Lomar Srl Via Galvani, 35 Flero (Brescia)

SISTEMA DI ILLUMINAZIONE programmabile

Sistema Q.P.

Lampada di emergenza a led alta luminosità da soffitto con struttura in metallo e diffusore in policarbonato, di tipo permanente ad alimentazione centralizzata ad interfaccia CAN per gestione e controllo.

Novità LOMAR MEDICAL nel campo dell’illuminazione di emergenza è la presenza di un doppio CAN bus che permette alla lampada di poter essere completamente controllata sia per quanto riguarda il funzionamento in condizioni normali sia per i controlli periodici ai fini della funzionalità del sistema d’emergenza, rendendoli automatici senza la necessità di dover controllare singolarmente le lampade presenti nel sistema.
La presenza del doppio CAN bus consente di creare rami secondari svicolati dal bus principale utili nel caso si debbano montare impianti che coprono corridoi e le stanze da essi servite, semplificando così il lavoro di cablatura.

 

 

Sistema di Alimentazione Centralizzato (CSS)

Sistema di alimentazione centralizzata con comunicazione seriale multi-cast su bus CAN.

Il sistema di alimentazione centralizzato (CSS M0308007) LOMAR MEDICAL è progettato in conformità alla normativa EN 50171 secondo lo schema “Modo con commutazione“, rappresenta quindi la soluzione ideale per l’utilizzo in edifici soggetti a norme di sicurezza antincendio.

Il sistema è disponibile nella taglia da 750VA in grado di sostenere per 3 ore 60 lampade Lomar in stato di emergenza.

La comunicazione seriale multi-cast su bus CAN presente di serie, e due connettori industriali a sgancio rapido uno per la parte di potenza (ingresso e uscita) che comprende anche la parte di comunicazione/segnalazione (CAN-BUS, contatti puliti per segnalazioni remote) e l’altro per la connessione della batteria e comprende anche la parte di comunicazione CAN-BUS dell’ BMS (Battery Management System) garantiscono un sistema di alimentazione centralizzata con una significativa riduzione dei costi di configurazione e di manutenzione.

Entrambi i connettori sono dotati di un interblocco elettrico in grado di gestire disconnessioni sotto carico.

La batteria, posizionata lateralmente, viene alloggiata in propria sede con ripiano dedicato.

Lo schema funzionale 1 del CSS (central supply system ) puo’ gestire una sola linea 230 Vac/110Vdc ( 110Vdc linea emergenza )

Lo schema funzionale 2 il CSS (central supply system ) puo’ gestire due linee separate di cui una 230 Vac per il normale funzionamento , e una a 110Vdc per linea di emergenza.

 

La batteria agli ioni di litio di serie, oltre a garantire prestazioni nettamente superiori soprattutto in termini di affidabilità, rispetto alle classiche batterie al piombo, rende il prodotto estremamente compatto e leggero.

La gestione della stessa utilizza un BMS dedicato (Battery Management System) che supervisiona l’intero array di celle al litio, determinando un’area operativa sicura, ovvero un’area operativa all’interno della quale il pacco batteria garantisce le migliori prestazioni tecniche ed energetiche.

Una caratteristica fondamentale del dispositivo è l’utilizzo di un DC/DC converter switching a bassa tensione (SELV) che, oltre ad avere un elevato rendimento, garantisce un’ottima affidabilità.

Lo scopo del BMS è quello di rivelare lo stato funzionale della batteria con misure di carica, capacità , tensione , corrente e temperatura delle singole celle e dell’intero pacco batterie. Inoltre protegge la batteria da inversioni di polarità e corto circuiti.

Tutti i dati rilevati sono disponibili all’operatore per eventuali interventi manutentivi sia in locale (su touch screen) che in remoto su PC dedicato connesso via CAN.

Come richiesto dalla normativa EN 50171, il dispositivo è progettato e dimensionato per sostenere sovraccarichi continui (senza limiti di tempo) fino al 120% del carico nominale.

La batteria, alloggiata in un box metallico dedicato è dotato di una maniglia di trasporto, è facilmente amovibile per eventuali verifiche ed è dotata di un unico connettore sia per la parte di potenza che per la comunicazione con la CPU.

Il sistema è dotato di un monitor touch screen a colori da cui è possibile gestire e visualizzare lo stato di funzionamento, nonché effettuare in maniera automatica, grazie ad un carico dedicato (rif.1), le verifiche periodiche obbligatorie di funzionalità e autonomia del sistema.

Il sistema è dotato di tre ingressi isolati di cui due configurabili e uno riservato al comando C.S.D. ( control switch device ) che serve in caso di necessità al sezionamento della linea di uscita.

E’ possibile eseguire i test periodici della batteria lasciando attivo l’impianto di illuminazione che rimane senza emergenza solo per alcuni secondi ( tempo di disconnessione e riconnessione del connettore).

La batteria da testare viene inserita nel soccorritore muletto al posto della batteria carica di scorta che invece viene posizionata sul soccorritore in uso.

Il soccorritore muletto con software dedicato e unitamente al KIT esegue le prove di CARICA/SCARICA e RICARICA COMPLETA della batteria in modo completamente AUTOMATICO.

La CPU verifica costantemente lo stato della rete e dei carichi misurando sia la corrente che la tensione, attivando così l’ATSD (dispositivo automatico di commutazione) in caso di mancanza di rete. Inoltre viene costantemente monitorato anche lo stato del sistema e delle batterie indicando all’operatore eventuali anomalie o la necessità di effettuare la verifica periodica.

Sistema Q.P.

Connessione di tutte le lampade ad un PC

Il sistema di illuminazione Q.P. utilizza la connessione CAN bus che permette di collegare ad un PC, attraverso una scheda dedicata, tutte le lampade che compongono il sistema avendo sempre sotto controllo lo stato delle stesse e dando la possibilità all’utilizzatore di personalizzare il sistema, creando zone con illuminazione omogenea, possibilità di temporizzare le lampade anche singolarmente o gestire l’accensione/spegnimento attraverso un sensore crepuscolare (via CAN bus).

Inoltre è possibile programmare la singola lampada affinché i suoi ingressi digitali abbiano effetto su uno qualsiasi dei componenti del sistema di illuminazione.

La lampada PLAFO 60 che fa parte del sistema Q.P. rappresenta la novità LOMAR MEDICAL nel campo dell’illuminazione di emergenza.

L’utilizzo di un controllo a microprocessore permette una flessibilità di utilizzo totale, consentendo alla lampada di poter svolgere anche le funzioni di normale illuminazione ambientale grazie all’elevato flusso luminoso disponibile (4200 Lumen) ed alla presenza di due ingressi digitali a cui è possibile associare funzioni specifiche come pulsanti o interruttori di accensione/spegnimento, pulsante dimmer o sensore di presenza.

La lampada, realizzata in classe di isolamento 2, è dotata di due ingressi di alimentazione separata, il primo a 230Vac è dedicato al funzionamento in condizioni normali di non emergenza, il secondo a 230V raddrizzata o 110Vdc dedicato all’alimentazione d’emergenza, entrambe gli ingressi hanno un monitoraggio continuo dello stato della tensione presente.

In condizioni di normale funzionamento la lampada preleva l’alimentazione dal primo ingresso e si mette nello stato previsto dagli ingressi digitali o dai comandi ricevuti dalla rete CAN. Nel caso invece intervenga l’alimentazione d’emergenza la lampada, indipendentemente dagli ingressi digitali o dalla rete CAN, si porta al valore di luminosità d’emergenza previsto. Una particolarità della lampada è che questo valore è settabile in fase di configurazione del sistema.

Nel caso la lampada sia collegata al sistema di alimentazione centralizzata (CSS) la lampada può essere connessa anche solo attraverso l’ingresso di alimentazione d’emergenza, in quanto il soccorritore in condizioni normali fornisce la 230Vac di rete (o 230V raddrizzata), mentre in caso di emergenza fornisce una tensione di 110Vdc che determina la commutazione nello stato di emergenza della lampada.

Si differenzia dalla lampada PLAFO 60 per il flusso luminoso disponibile: 8400 Lumen.